Tra le star che il 7 luglio parteciperanno al Live Earth non ci saranno gli Arctic Monkeys
Il batterista della band Matt Helders infatti ha affermato che per loro, ragazzi di solo 21 anni, è forse un po' troppo cercare di cambiare il mondo, soprattutto con un concerto rock che nasce per fare il punto sui problemi del clima e che utilizza l'energia di 10 case solo per illuminare il palco.
E il bassista Nick O'Malley rincara la dose puntualizzando che loro utilizzano continuamente aerei per spostarsi.
Secondo Helders a nessuno importerebbe di cosa pensano gli Arctic Monkeys riguardo ai problemi climatici e anzi di questi importanti problemi scentifici si dovrebbero occupare persone importanti e non le rockstar
Ma le scimmie artiche non sono i soli ad essere cinici nell'approccio al concerto benefico voluto da Al Gore. Anche Snoop Dogg si è più volte dimostrato scettico sull'efficacia degli appelli delle pop star in questo genere di situazioni. E a Neil Tennant dei Pet Shop Boys non è mai piaciuta l'idea della rockstar come modello di vita, che sale su un piedistallo come se sapesse qualche cosa che gli altri non sanno.
Lo stesso Bob Geldof, organizzatore di Live Aid e Live 8, ha pubblicamente polemizzato con Al Gore e Roger Daltrey degli Who ha laconicamente affermato: "l'ultima cosa di cui il pianeta ha bisogno è un altro concerto rock!"
Come però tende a precisare Yusef Robb, organizzatore della manifestazione, il Live Earth unirà una grandissima quantità di persone per fare qualche cosa di vero e concreto riguardo il problema del clima. E ci tiene a precisare come molte rockstar già si muovono in questa direzione. Police e Red Hot Chili Peppers sono esempi di band che "predicano quello che dicono" e altre band come i Linkin Park hanno il loro personale programma di beneficienza mentre Jack Johnson gira in tour con un bus alimentato a biodiesel.
Tra le voci contro c'è anche quella di TorinoScie.
L'evento è un ottimo spunto per riflettere sul cambiamento climatico in corso e sulle sue cause. Attraverso la musica, i giovani imparano che è importante il risparmio di energia elettrica, la raccolta differenziata e il basso consumo di CO2. Salvare il pianeta è possibile se cambiamo le nostre abitudini quotidiane: questo è il messaggio.

